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27/02/2018

Società di capitali - Nuova tassazione su Utili e Plusvalenze

Società di capitali - Nuova tassazione su Utili e Plusvalenze

Doppia revisione della tassazione sugli utili distribuiti dalle società di capitali e sulle plusvalenze relative alla vendita delle partecipazioni.

Il Legislatore è intervenuto abolendo la distinzione esistente nel trattamento fiscale applicato alle partecipazioni qualificate e quello proprio delle non qualificate. È possibile affermare quindi in prima istanza che dal 01 gennaio 2018 gli utili ricevuti e dal 01 gennaio 2019 le plusvalenze ottenute nella cessione di quote (o azioni) saranno tassate con aliquota unica pari al 26% a titolo di imposta: ciò a prescindere dalla qualifica della partecipazione che il socio detiene (e/o deteneva) nella società.

UTILI

Tale novità è, però, attuata mediante un regime transitorio di non immediata comprensione. Infatti agli utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017 e che saranno distribuiti fino al 2022 continueranno ad applicarsi le vecchie regole, secondo le quali i frutti destinati ai soci “non qualificati” subivano una ritenuta secca, mentre quelli ai soci “qualificati” venivano tassati sul:

  • 58,14% per i dividendi formatisi a decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016 (generalmente dal 2017);
  • 49,72% per i dividendi formatisi a decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31.12.2016 (in generale dal 2008 al 2016);
  • 40% per i dividendi formatisi fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 (in generale fino al 2007);

PLUSVALENZE

Le nuove disposizioni della Legge di Bilancio 2018 prevedono uniformità di trattamento anche per quanto riguarda le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni. Anche in questo caso l'imposta secca del 26% si applica alle plusvalenze derivanti dalla cessione sia di partecipazioni qualificate sia di quelle non qualificate. Il nuovo regime si applicherà alle plusvalenze realizzate a partire dal 1° gennaio 2019.

È inteso che quanto sopra riportato si applica nel caso in cui il percettore di reddito sia una persona fisica residente nel territorio dello Stato che agisce fuori dal regime di impresa.