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16/07/2018

Cessione di beni iper ammortizzati con conseguenze da valutare a seguito del Decreto Dignità

Cessione di beni iper ammortizzati con conseguenze da valutare a seguito del Decreto Dignità
Scorrendo le novità fiscali introdotte con il decreto “Dignità” è doveroso soffermarsi sul principio di recapture dei maggiori ammortamenti (fiscali) goduti in caso di cessione del bene agevolato.
Nello specifico il citato Decreto prevede che, qualora siano ceduti dei beni sui quali un soggetto abbia goduto della maggiorazione concessa dalla disciplina cosiddetta dell’“iper ammortamento” (ammortamenti calcolati sul valore maggiorato del 150% del costo sostenuto), dovrà restituire il vantaggio fiscale mediante una variazione in aumento nella dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio in cui si è perfezionata la vendita del cespite.
È bene precisare che tale novità si applica solo ai beni acquistati successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto, successivamente quindi al 14.07.2018. Tale novellata disciplina non si applica neanche in caso di cessioni finalizzate alla sostituzione del bene con uno nuovo a sua volta agevolabile e che questa sostituzione sia attestata in conformità alle ormai consuete regole previste per poter fuire dell’iper ammortamento.
Si consideri, inoltre, che sono esclusi dalla normativa di cui sopra le cessioni di beni sui quali il soggetto ha fruito, invece, del super ammortamento (ammortamenti calcolati sul valore maggiorato del 40% o 30% del costo sostenuto).