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27/10/2018

Fiscalità dell'auto: una guida definitiva

Fiscalità dell

Ciascun imprenditore o professionista ogni volta in cui decide di cambiare o aggiungere un veicolo a servizio della propria attività, si è dovuto scontrare con la selva normativa che il sistema fiscale italiano ha riservato per tali categorie di beni.

Il presente approfondimento vuole fare definitiva chiarezza sul riconoscimento tributario di tali beni.

È utile chiarire da subito che l’Agenzia delle Entrate, a mezzo di una Circolare, ha creato un disallineamento tra quello che il PRA e l’Amministrazione Finanziaria definiscono autocarro. Noi, ovviamente, ci concentreremo su quanto dichiarato da quest’ultima. L’Agenzia delle Entrate ha definito autocarri quei beni che soddisfano tutti i seguenti requisiti:

La eventuale assimilazione dell’autocarro all’autovettura vi è se dall’esame del libretto di circolazione risultano i seguenti tre elementi:

–         Immatricolazione come N1;

–         Carrozzeria F0;

–         quattro o più posti.

L’assenza di uno solo di questi tre elementi (in quanto ad esempio il veicolo consente il trasporto di tre persone oppure presenta un codice carrozzeria diverso da F0) non fa scattare l’applicazione della disposizione che assimila tale veicolo ad un’autovettura. In presenza di tutti gli elementi di cui sopra sarà però necessario verificare se il rapporto tra Kw e portata in tonnellate è pari o superiore a 180, qualora lo fosse l’autocarro sarà assimilato ad una autovettura.

  1.        Autocarri peso (massa) >= 3.5 tonnellate:

o   IVA: detrazione 100% su acquisto e spese (carburanti, riparazioni, ecc.);

o   Imposte dirette: deduzione 100% su acquisto e spese (carburanti, riparazioni, ecc.);

  1.        Autovetture o autocarri massa < 3.5 tonnellate a disposizione (non assegnate):

o   IVA: detrazione 40% su acquisto e spese*;

o   Imposte dirette: deduzione 20% per l’acquisto (su limite massimo di €18.076) e su spese;

o   Noleggio deduzione 20% su un canone massimo annuo € 3.615,20, limite al netto delle spese per servizi accessori.

* è possibile detrarre l’IVA al 100% anche su autocarri con massa inferiore a 3.5 ton qualora sia possibile dimostrare inequivocabilmente un utilizzo esclusivo per l’attività d’impresa attraverso ad esempio la compilazione di giornali di bordo, nominativi conducenti, ecc.

  1.        Autovetture o autocarri massa < 3.5 tonnellate assegnate a dipendenti dietro pagamento di un corrispettivo: 

o   IVA: detrazione 100% su acquisto e spese (carburanti, riparazioni, ecc.);

o   Imposte dirette: deduzione 70% su acquisto e spese (carburanti, riparazioni, ecc.) senza limiti massimi;

o   Noleggio: deduzione 70% dei canoni senza limiti di massimale.

  1.        Agenti e Rappresentanti

o   IVA: detrazione 100% su acquisto e spese (carburanti, riparazioni, ecc.);

o   Imposte dirette: 80% su acquisto (su limite massimo di € 25.823) e spese;

o   Noleggio deduzione 80% su un canone massimo annuo € 5.164,57, limite al netto delle spese per servizi accessori.

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